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  Interessante Ŕ da visitare:

   la Chiesa di Maria SS. Assunta (in albanese "kýmisis"), di rito bizantino-greco, fa capo all'eparchia di Lungro di Calabria icona badessae conserva i rituali della liturgia di San Giovanni Crisostomo, ai quali e' possibile assistere ogni domenica, durante le feste principali e in occasione di battesimi e matrimoni. Costruita nel 1754 da esuli albanesi, svela le pregevoli iconostasi, 75 preziosi dipinti su tavole dal XV al XX secolo riconosciute dal Ministero dei Beni culturali come opere storico-artistiche di interesse internazionale e tali da costituire l'unica collezione in tutta l'Europa occidentale; si distinguono, fra l'altro, una Madonna con Bambino (secolo XV) un Parto della Vergine del '500, San Giorgio e il drago e un'Ascensione del '400 presumibilmente della scuola di Mosca, l'icona della SS.TrinitÓ eseguita a tempera nel XV, la preziosa icona di arte greco-bizantina, raffigurante la Nascita di Maria, eseguita con la tecnica della tempera, Ú databile al secolo XVI. Dopo due secoli gli Albanesi di Villa Badessa continuano ad esprimersi nel loro antico idioma ed a seguire la liturgia di rito greco - bizantino.
Battesimi, matrimoni, funerali, ma anche semplicemente la messa domenicale, hanno caratteri cerimoniali esotici e di grande suggestione, assai diversi da quelli occidentali.
Molte sono le cerimonie che si distaccano, almeno formalmente, dalla liturgia occidentale non fosse altro per la mancanza di simulacri scolpiti a tutto vantaggio delle icone tutte di grande importanza storica e documentale, ma alcune anche di notevole valore artistico, presenti nei riti e nelle processioni. La NativitÓ della Madre di Dio, che si celebra l' 8 settembre, Ŕ la prima delle dodici ricorrenze solenni dell'anno liturgico bizantino che comincia il 1░ settembre.
La festa, sorta inizialmente a Gerusalemme per la dedicazione della chiesa eretta nel luogo che tradizionalmente viene chiamato La Casa di Anna e Gioacchino, in seguito fu introdotta a Costantinopoli e da lý  pass˛ in Occidente.

    Le celebrazioni della Settimana Santa

a Villa Badessa hanno inizio con gli enkomia, il pianto delle donne sulla icona della deposizione e culminano con la veglia notturna in attesa della luce di Pasqua. Prima che sorga il sole della Domenica di Resurrezione, il papas, seguito dai fedeli che hanno passato con lui la notte in preghiera nella piccola chiesa, daĺ vita ad una suggestiva processione che partendo dalla iconostasi interna si reca sul narcete che si apre davanti alla costruzione sacra. Mentre l'officiante, rivestiti i paramenti solenni reca l'icona della Resurrezione, gli altri si fanno luce con le candele e tutti insieme, in silenzio si volgono verso oriente in attesa dell'alba. Al primo spuntare del sole il papas canta il primo verso del Vangelo secondo Giovanni e con toni di grande giubilo, che ricordano le antiche danze della liturgia greca, riavvia il corteo all'interno della chiesa, dove i partecipanti, conclusa la liturgia del mattino, si scambiano gli auguri donandosi a vicenda uova dipinte e decorate.he nella sua funzione di salvaguardia delle antichitÓ materiali e spirituali del piccolo centro.

Ultimo aggiornamento:  18-01-14

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Webmater Marcello Costa Angeli - mangeli@yahoo.com  - Ultimo aggiornamento: 27-05-14 Copyright ę 2001/2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13/14